Con la circolare n. 10 del 29 gennaio 2021, l’INPS ha comunicato, relativamente all’anno 2021, i valori del minimale di retribuzione giornaliera, del massimale annuo della base contributiva e pensionabile, del limite per l’accredito dei contributi obbligatori e figurativi, nonché gli altri valori per il calcolo delle contribuzioni dovute in materia di previdenza e assistenza sociale per la generalità dei lavoratori dipendenti iscritti alle Gestioni private e pubbliche.

Per quest’anno, in particolare, il trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti è pari a 515,58 euro mensili. Mentre il minimale di retribuzione giornaliera, ossia il 9,5% del predetto trattamento minimo, è pari a 48,98 euro. Medesimo minimale si applica alla retribuzione imponibile ai fini contributivi del personale iscritto al Fondo Volo.

Minimali e massimali retributivi INPS, retribuzioni convenzionali in genere

Ai fini dell’individuazione del limite minimo di retribuzione giornaliera per le retribuzioni convenzionali in genere, si deve fare riferimento all’art. 1, co. 3 del D.L. n. 402/1981, convertito con modificazioni in L. n. 537/1981, con il quale il legislatore ha fissato per i salari medi convenzionali la misura di detta retribuzione minima.

Al riguardo, il limite minimo di retribuzione giornaliera per le retribuzioni convenzionali in genere è pari, per l’anno 2021, a 27,21 euro.

Per quanto attiene agli equipaggi delle navi da pesca, si rammenta che, stante la natura convenzionale dei salari minimi garantiti, il limite minimo di retribuzione giornaliera al quale fare riferimento ai fini contributivi è quello di cui all’art. 1, co. 3 del citato decreto legge, pari per l’anno 2021, a 27,21 euro.

Per i soci delle cooperative della piccola pesca, il cui imponibile contributivo è il salario convenzionale mensile calcolato sulla base di 25 giornate fisse al mese, si fa presente che, per l'anno 2021, detta retribuzione convenzionale è fissata in 680 euro mensili (27,21 x 25 giorni).

Anche per i lavoratori a domicilio, il limite minimo di retribuzione giornaliera varia in relazione all'aumento dell'indice medio del costo della vita calcolato dall’ISTAT. Per l’anno 2021, il limite minimo di retribuzione giornaliera per i lavoratori in oggetto è pari a 27,21 euro. Detto limite deve essere, comunque, ragguagliato a 48,98 euro.

Anche per i rapporti di lavoro a tempo parziale trova applicazione, in materia di minimale ai fini contributivi, l'art. 1, co. 1, del D.L. n. 338/1989, convertito con modificazioni in L. n. 389/1989. In linea generale, nell’ipotesi di orario di 40 ore settimanali (ipotesi che ricorre, di norma, per i lavoratori iscritti alle Gestioni private), il procedimento del calcolo per determinare la retribuzione minima oraria è il seguente:

  • 48,98 euro x 6 /40 = 7,35 euro.

Qualora, invece, l’orario normale sia di 36 ore settimanali (ipotesi che ricorre, di norma, per i lavoratori iscritti alla Gestione pubblica), articolate su cinque giorni, il procedimento del calcolo è il seguente:

  • 48,98 euro x 5 /36 = 6,80 euro.

Massimali retributivi INPS, la base contributiva


 Il massimale annuo della base contributiva e pensionabile per i lavoratori iscritti successivamente al 31 dicembre 1995 a forme pensionistiche obbligatorie e per coloro che optano per la pensione con il sistema contributivo, è pari, per l'anno 2021, a 103.055,49 euro, che arrotondato all’unità di euro è pari a 103.055 euro.

Limite per l'accredito dei contributi obbligatori e figurativi


Il limite di retribuzione per l'accredito dei contributi obbligatori e figurativi è fissato nella misura del 40% del trattamento minimo di pensione in vigore al 1° gennaio dell'anno di riferimento.

Detto parametro, rapportato al trattamento minimo di pensione di 515,58 euro per l'anno 2021, risulta, pertanto, pari a una retribuzione settimanale di 206,23 euro.